UNA
CALOROSA ACCOGLIENZA
“E allora don, che cosa ti sembra
di questa parrocchia?” E’ la domanda che, in questi giorni mi sento rivolgere
da più parti e da più voci. È giusto e bello così, anzi (azzardo) guai se non fosse così! E la mia risposta è
semplice e veloce: “Se queste sono le premesse, saranno anni stupendi”. La
festa dell’accoglienza che mi avete riservato, cari fontesi,
miei parrocchiani (ora lo posso dire), è stata una festa stupenda. Tante
persone mi hanno stretto la mano con la felicità e la gioia genuina di chi vede
nel prete inviato dal Vescovo, la guida necessaria per camminare alla sequela
di Gesù. Nei vostri sguardi, sorrisi e strette di
mano ho visto e notato la profondità delle radici cristiane che caratterizza le
vostre origini.
“Questa
festa calorosa”, parola di amici sandonatesi
accorsi numerosi, “ha mitigato la fatica di lasciar partire un prete cui
eravamo molto affezionati”.
In questo mese di riposo (ho salutato la
parrocchia di San Giuseppe di San Donà di Piave
domenica 16 settembre), oltre che camminare a piedi dal santuario de
Incontro
e scopro una comunità che ha camminato, guidata da pastori saggi e illuminati
che vi hanno fatto essere ciò che mi avete comunicato.
Sono
comunque più che mai convinto che il futuro che ci
attende non è un futuro facile. Le sfide alle quali la nostra fede cristiana è
sottoposta sono grandissime. Ma la cassetta degli
attrezzi, gli strumenti per sfidare il futuro, ci sono tutti. E, dato che i
Buona strada, don Alberto.