PENSIERI
DEL GUFO
IL GUFO NEI SUOI PENSIERI NOTTURNI
DISSE...
Un contadino possedeva un misero
campicello che produceva un raccolto magro e stentato. Non c'era giorno che
moglie e figli non gli rinfacciassero la sua pochezza.
Un giorno, finalmente, ebbe un insperato colpo di fortuna. Mentre era intento a
sgobbare nel suo campicello, vide sulla strada un cavallo imbizzarrito che
stava per rovesciare il calesse di un gran possidente della zona e
coraggiosamente lo bloccò. Il ricco proprietario terriero per sdebitarsi gli
disse: «Ti regalerò tutta la terra che riuscirai a contornare camminando
dall'alba al tramonto. L'unica condizione è che ti dovrai trovare al tramonto
nel punto esatto da cui eri partito al mattino». Il contadino è sopraffatto
della gioia: «Ho chiuso con i giorni degli stenti e della miseria! Avrò tanta
terra e sarò ricco!».
Il mattino dopo, fissò il punto di
partenza sull'alto di una collinetta verde e cominciò a camminare allegramente,
senza fretta, con un passo tranquillo.
«Qui costruirò la mia fattoria ...
Quello è il posto adatto ad una stalla ... In questa bella piana coltiverò
frumento e laggiù seminerò legumi e patate ... ».
Ma poi gli venne in mente che quella era
la sua unica occasione e cominciò a correre.
Il sole stava rapidamente percorrendo il
suo cammino in cielo.
Più terra avrebbe inglobato nel suo
possedimento, più sarebbe stato ricco.
Era al limite della resistenza, ma c'era
ancora un laghetto, un prato verde, un bosco folto.
Il sole declinava sull'orizzonte.
Accelerò il ritmo della corsa. Sudato, ansante, allo stremo delle forze giunse
al traguardo.
Crollò esausto.
Il suo cuore cessò di battere per lo
sforzo eccessivo nell'istante in cui il sole tramontava.
Ora possiede tutto il terreno che gli
serve: il piccolo lembo di terra in cui è sepolto.
Ma a che serve guadagnare il mondo
intero se poi si perde la propria anima.
Tratto
da “Pensieri del gufo”