Il Vescovo di Treviso

 

Treviso, 24 marzo 2015

 

Carissimo ragazzo della parrocchia di Fonte e Paderno,

che hai ricevuto la cresima per mano di un mio delegato, desidero scriverti per poterti incontrare. Lo so che tu sei più abituato ad altri strumenti di comunicazione e la carta sa di Jurassiko. Ma ti invito ad avere pazienza per leggere queste righe.

Spesso mi sento dire da preti e catechisti con un tratto di tristezza: "Perché certi nostri ragazzi chiedono la cresima?" Con un velo di amarezza qualcuno aggiunge: "Sembra un regalo buttato via!" Ma proprio dentro a questa nostra preoccupazione si nasconde o meglio si rivela qualcosa di grande.

Se la Santa Cresima è il dono che hai ricevuto dal Padre, esso ti è stato dato con assoluta gratuità. Non ti è stato chiesto se le tue intenzioni erano "giuste", se eri convinto di quello che con tanta passione ti hanno trasmesso e testimoniato preti e catechisti. Non ti è stata fatta firmare nessuna clausola con la quale il Signore ti potrà un giorno chiedere indietro il regalo (perché rovinato, trascurato, dimenticato...).

No! Il Signore ti vuole bene senza condizioni. Rischia, come ha rischiato da sempre, di essere... ingannato. Lui è convinto che si ama perché si vuol bene. E basta.

Sei stato segnato da questo amore gratuito perché fosse segnata la tua mente e sia sconfitto ogni calcolo di interesse nel pensare le cose; perché impari ad amare in punta di piedi, con grande rispetto, senza pretendere che l'altro risponda al tuo amore. Tutto di te è stato unito a lui perché tutta la tua persona, ogni tuo piccolo gesto diventi gratuito.

Il Signore scommette su di te, come si scommette in un risultato positivo di chi sai che non ti tradirà.

 

Tuo affezionatissimo Vescovo

Gianfranco Agostino Gardin